venerdì 21 marzo 2014
martedì 18 marzo 2014
lunedì 17 marzo 2014
GENOA - LIVORNO
GENOA 1 - LIVORNO 2
Arrivano 3 punti fondamentali in una partita difficile per il Lobarco's team, in una partita dove lo scontro fisico e tattico hanno prevalso a discapito del bel gioco. Ciò nonostante, il Livorno porta a casa una vittoria sudata ma in fondo meritata. Capace di soffrire, sacrificarsi e cambiare anche atteggiamento in base all'avversario che affronta volta per volta, il team di Lobarco ritrova una classifica favorevole e riacquista la fiducia nei propri mezzi. La partita si decide nel primo tempo quando tecnica e gioco vengono espressi al massimo dagli interpreti del Livorno che più volte si rendono pericolosi e si portano in vantaggio di due reti grazie ad uno scatenato Panarachenko, che da esterno d'attacco riesce a rendersi pericoloso e a trovare così le due reti che valgono i 3 punti.
Altre note positive vengono dalla difesa che concede poco e niente agli avversari con Antonio Lobarco baluardo difensivo che non sbaglia praticamente niente. Ottimo la scoperta di D'amico terzino moderno dai piedi buoni che fa bene gioco, un Pimpao che sempre attento e puntuale negli interventi capace anche di tappare qualche buco lasciato dalle fasce. Montesano risorge dalle ceneri come la fenice e sembra all'alba di una nuova vita calcistica, la strigliata fatta dal mister è uno stimolo per dimostrare ancora la sua infinita classe. Da sottolineare anche la prestazione positiva, fatta di sacrificio, lotta fisica e tanta corsa di Edio'o che lotta su tutti i palloni e non si risparmia, con lui anche Caffeina e Solimando. Finalmente anche un Paschino attento aiuta la squadra a non subire reti banali.
In questo stato di gloria possono integrarsi bene due colpi di mercato che il mister e lo staff del Livorno stanno per regalare ai tifosi, tra i nomi possibili i più quotati sono quelli di un clamoroso ritorno di Rino Franchino dopo un inspiegabile abbandono nel girone d'andata, e un terzino che può venire da una fra Taranto, Genoa e Juve.
Il mister per la prossima ha già una in mente una nuova idea fondamentale per il prossimo match contro il Taranto, importante per la conquista dei play-off.
Ce ne saranno delle belle....
Ce ne saranno delle belle....
domenica 9 marzo 2014
LIVORNO - SHERENA
LIVORNO SHERENA 5-1
E' di Ronamberinho il gol più bello della giornata, una prodezza di tacco che per il portiere è impossibile prendere. Mentre nel primo tempo ci delizia con una danza tipica del Gaucho , terminata con un bolide che sfonda la porta (del palazzo fuori Padre Minozzi).
Al fischio d'inizio sembra di essere ad una partita di calcetto, 6 contro 6, ma dopo 5 minuti dalla partenza ecco che spunta Number dalla finestra dietro la porta difesa da Pasquino. L'attaccamento alla maglia lo mostra anche Vally, che si presenta a fine primo tempo in jeans e con occhiali da sole. Sollecitato da Lobarco ritorna dopo 10 minuti pronto per scendere in campo nonostante i vari acciacchi muscolari, portando il Livorno anche in vantaggio numerico (almeno fare la presenza).
Tra le note positive da annotare sono: il rientro dei fratelli Lobarco (anche se Antonio era assente per impegni personali, Franky si comporta bene quando chiamato in causa), l'ennesima prestazione positiva di D'amico come terzino destro autore di ben 3 assist (ma deve anche segnare!!), la prestazione difensiva di Pimpa e il ritorno di Danielmar che dopo 1 mese e mezzo dalla sua ultima apparizione mette a segno un poker che stende gli avversari e che lo candida a uomo partita.
E qui sono finiti gli elogi, perché arrivano le note negative da annotare che sono: le varie assenze, chi per infortunio e chi perché non si è riuscito ad alzare dal letto alle 11. Edio e Pana su tutti, che avevano confermato ieri la loro presenza al mister. Peggiore in campo: Montesano. Si vede lontano un miglio che la sua carriera è al tramonto, non mette a segno neanche 1 tiro nello specchio della porta, neanche dall'area piccola. Il mister lo commenta così: " Mi sembrava strano che la Juve si privasse di un pezzo pregiato così facilmente... pkkè di pregiato non c'è rumast niend!"
Alla fine, grazie allo spirito di sacrificio collettivo di tutta la squadra (o meglio di quello che ne resta) arriva una vittoria meritata.
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